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La sagra di Giarabub

(di Ruccione-Torres-Simeone)

Inchiodata sul palmeto
veglia immobile la luna;
a cavallo della luna
sta l'antico minareto.
Squilli, macchine, bandiere,
scoppi, sangue! Dimmi tu,
che succede, cammelliere?
È la sagra di Giarabub!

Refrain
Colonnello, non voglio pane,
dammi piombo pel mio moschetto!
C'è la terra del mio sacchetto
che per oggi mi basterà.
Colonnello, non voglio l'acqua,
dammi il fuoco distruggitore!
Con il sangue di questo cuore
La mia sete si spegnerà.
Colonnello, non voglio il cambio,
qui nessuno ritorna indietro!
Non si cede neppure un metro,
se la morte non passerà.

Spunta già l'erba novella
dove il sangue scese a rivi.
Quei fantasmi, sentinella,
sono morti o sono vivi?
E chi parla a noi vicino?
Cammelliere, non sei tu!
In ginocchio, pellegrino,
è la sagra di Girabub!

Refrain
Colonnello, non voglio encomi
-sono morto per la mia terra-
ma la fine dell'Inghilterra
Incomincia da Giarabub!








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