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Non uccidete Bin Laden, l'attualità che scotta in una spy story all'italiana ricca di colpi di scena di Fabio Fattore

Pubblicato su: Il Messaggero.it
Data: 12/06/2008

Una spy story all’italiana, che prende però come un thriller made in Usa, scritto da un ex ufficiale degli Alpini. Già il titolo è tutto un programma: Non uccidete Bin Laden. Ed è proprio lo sceicco del terrore, l’uomo più ricercato del pianeta, il protagonista del romanzo edito da Mursia (pag. 408, 19 euro). L’autore, Filippo Pavan Bernacchi, vicentino di 42 anni, oggi è un "insospettabile" concessionario di auto, presidente nazionale dei concessionari Fiat. Ma come ufficiale delle penne nere, paracadutista e subacqueo, ha partecipato a missioni di vario genere. Facendo tesoro delle sue esperienze maturate nell’esercito, ha scritto due romanzi: La Penna dell’Aquila (1998) e Operazione Erode (2003).
Non uccidete Bin Laden, uscito ora, prosegue il filone in cui i buoni sono un ex agente dell’Fbi e (ovviamente) un ex ufficiale degli Alpini che, insieme, hanno dato vita a un servizio segreto indipendente. E che ora sono impegnati nella madre di tutte le imprese: la caccia a Bin Laden. Una caccia che parte in Afghanistan nel 2003 e che coinvolge, oltre ai corpi d’elite degli Stati Uniti, anche i reparti italiani in missione all’estero. Ma c’è qualcuno, una misteriosa organizzazione internazionale ancora più potente della stessa Al Qaida, che dalla cattura di Bin Laden avrebbe solo da perdere e per questo ingaggia una duplice lotta: da un lato salvare lo sceicco, dall’altro eliminare i due "cacciatori". Colpi di scena e trovate a non finire, ma anche informazioni e considerazioni sui temi della più scottante attualità.