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Recensioni

Dai nostri inviati a Giarabub

Giarabub, Africa settentrionale, autunno 1940. Cinque inviati di guerra raggiungono l’oasi, tra un assedio e l’altro, e raccontano le imprese del comandante Salvatore Castagna e dei suoi uomini. Alcuni di questi giornalisti hanno già preso parte alla guerra d’Etiopia, alla guerra di Spagna e continueranno poi a seguire la Seconda guerra mondiale su altri fronti. Le loro strade s’incrociano a Giarabub...

Ma quanta Forlì c'era in Libia...

Pubblicata: Il Resto del Carlino - edizione Forlì
Data: 13/03/2006

Fu uno scontro marginale nelle campagne d’Africa dell’Impero italiano, eppure colpì l’immaginario popolare. Parliamo della battaglia di Giarabub, nel deserto di Libia, tra il 1940 e il 1941. La mitologia fu alimentata da una canzone e da un film con un giovanissimo Alberto Sordi, anche in virtù di come la stampa raccontò le vicende. Questo aspetto particolare è al centro del libro “Dai nostri inviati a Giarabub” (Mursia, 19,50 euro), scritto dal giornalista forlivese Fabio Fattore, redattore del Messaggero.
Fattore ricostruisce una pagina poco nota della nostra storia coloniale intrecciando le vicende di cinque corrispondenti di guerra, gli unici che riuscirono a raggiungere l’oasi di Giarabub, assediata, nell’autunno del ’40. E’ un libro dove le tracce forlivesi balzano sorprendentemente alla ribalta. Erano forlivesi alcuni giornalisti colleghi dei protagonisti, come Mario Bassi della Stampa e Vero Roberti, un giornalista con le stellette che viaggiava a bordo dell’Eugenio di Savia, già inviato a Londra per il Resto del Carlino. Ed erano forlivesi molti dei soldati che parteciparono alla marcia su Gondar, il battaglione “Mussolini” di Forlì. Una vicenda questa raccontata dai cronisti Ferdinando Chiarelli e Mario Perbellini del Resto del Carlino.