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Recensioni

Dai nostri inviati a Giarabub

Giarabub, Africa settentrionale, autunno 1940. Cinque inviati di guerra raggiungono l’oasi, tra un assedio e l’altro, e raccontano le imprese del comandante Salvatore Castagna e dei suoi uomini. Alcuni di questi giornalisti hanno già preso parte alla guerra d’Etiopia, alla guerra di Spagna e continueranno poi a seguire la Seconda guerra mondiale su altri fronti. Le loro strade s’incrociano a Giarabub...

Il mito di Giarabub nel libro di Fattore

Pubblicata: Il Centro
Data: 26/04/2006

«Dai nostri inviati a Giarabub» è il titolo del libro di Fabio Fattore che sarà presentato dal giornalista del Centro Giuliano Di Tanna domani, alle 17.30, al MediaMuseum di Pescara (ex tribunale, in piazza Alessandrini, telefono 085 4517898). Fabio Fattore in questo saggio ripercorre l’epopea di Giarabub partendo dall’autunno del 1940 quando cinque inviati di guerra raggiunsero, tra un assedio e l’altro, l’oasi nel mezzo del deserto libico il cui nome è legato a uno degli episodi più famosi dell’ultima guerra sul fronte africano.
Giarabub fu l’ultimo caposaldo italiano a resistere sul fronte della Cirenaica durante la prima offensiva britannica. Cadde solo il 21 marzo 1941 e subito cominciò la leggenda: articoli, manifesti, programmi alla radio, un film con l’esordiente Alberto Sordi e anche una famosa canzone «La sagra di Giarabub» con quella strofa «Colonnello non voglio pane» che resterà nell’immaginario di intere generazioni.
Alla costruzione del mito fascista forse più celebre di tutta la seconda guerra mondiale diedero il loro contributo Pier Maria Bianchin, Bruni D’Agostini, Stanis Ruinas, e due abruzzesi Ferdinando Chiarelli e Antonio Piccone Stella, questi i giornalisti che conobbero il colonnello Salvatore Castagna e i suoi uomini e dopo aver seguito le operazioni belliche in Etiopia e in Spagna, le loro strade si incrociarono a Giarabub.
L’autore ha condotto una lunga ricerca per ricostruire queste appassionanti vicende, cercando di capire come le cronache dei cinque giornalisti, in maniera implicita o esplicita, fossero funzionali alla creazione del mito di Giarabub.
L’incontro si terrà nella sala rossa del MediaMuseum.