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Recensioni

Gli italiani che invasero la Cina. Cronache di guerra 1900-1901

L'avventura italiana in Cina nel 1900: una pagina quasi dimenticata su cui si è scritto molto poco. Al massimo è stata considerata un'appendice del tutto marginale alla storia del colonialismo italiano. In realtà, di spunti interessanti ne offre tanti...

Segnalazioni editoriali

Pubblicata: Lo specchio della cittá
Data: 01/06/2008

“Gli italiani che invasero la Cina”(Sugarco, editore) è il nuovo libro del giornalista Fabio Fattore, nato a Forlì nel 1968 e redattore del Messaggero a Pesaro. Estate 1900, la Cina è attraversata dalla rivolta anti straniera dei Boxer e gli ambasciatori di undici potenze sono assediati a Pechino. L’Italia partecipa alla spedizione di soccorso con circa 2500 tra fanti e marinai, più pochi altri che si trovano sul posto dall’inizio e sono impegnati nella difesa delle Legazioni (immortalata nel kolossal del 1963 con David Niven, Charlton Heston e Ava Gardner: “55 giorni a Pechino”) e nei tentativi infruttuosi di raggiungerle. Per l’Italia è di fatto la prima missione internazionale all’estero, una sorta di operazione di “polizia internazionale” che presenta alcune analogie con quelle moderne, a cominciare dall’idea con cui i contemporanei insistevano sulla diversità del soldato italiano rispetto agli altri costruendo il mito degli “italiani brava gente”. E’ anche la prima volta che gli italiani, di fatto, scoprono la Cina e i cinesi: attraverso le testimonianze dei giornalisti che mandano corrispondenze (primo fra tutti il mitico Luigi Barzini, che comincia da qui una carriera destinata a rivoluzionare il modo stesso di fare giornalismo), gli ufficiali, i diplomatici e i missionari che scrivono diari e scattano foto, i soldati semplici che vivono sulla loro pelle lo scontro tra due civiltà.