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Recensioni

Gli italiani che invasero la Cina. Cronache di guerra 1900-1901

L'avventura italiana in Cina nel 1900: una pagina quasi dimenticata su cui si Ŕ scritto molto poco. Al massimo Ŕ stata considerata un'appendice del tutto marginale alla storia del colonialismo italiano. In realtÓ, di spunti interessanti ne offre tanti...

Il racconto delle crudeltÓ su un martire umbro di Jacopo Zuccari

Pubblicata: Il Corriere dell'Umbria
Data: 09/07/2009

C'Ŕ anche la figura di un martire umbro tra i personaggi che Luigi Barzini racconta nei mesi trascorsi da inviato speciale in Cina. E' Antonino Fantosati, vescovo della diocesi dell'Hu-nan meridionale, vittima delle persecuzioni anticristiane scoppiate in occasione delle rivolte dei Boxer. Il 7 luglio 1900Fantosati, originario di Trevi, and˛ incontro a una tragica morte: in fuga dal vicariato di Hoang-scia-wan devastato dagli incendi, venne assalito dalla folla a Tce-kian insieme a un altro sacerdote, padre Giuseppe Gambaro. La violenza dell'attacco fu cieca e inaudita: colpiti a bastonate, ai due consacrati vennero strappate le vesti e gli occhi. Padre Gambaro - racconta Fattore ne "Gli italiani che invasero la Cina" - morý dopo 20 minuti. L'umbro Fantosati, impalato con un bamb¨ dalla punta di ferro, spir˛ dopo due ore di agonia. Entrambi vennero poi beatificati, insieme ad altri 27 martiri, nel 1946 da papa Pio XII. Barzini raccoglie le testimonianze del massacro da quattro frati francescani scampati dalle persecuzioni e rifugiatisi a Hong Kong. Il giornalista, apprezzandone il coraggio, non risparmia per˛ qualche critica ai religiosi: la rabbia dei cinesi, spieg˛ Barzini, non era originata dall'odio contro la fede cristiana. "Il cinese Ŕ tollerante perchÚ paziente, indifferente alle questioni religiose, perchÚ poco religioso". "La massa dei Boxer - aggiunge Fattore - Ŕ formata da povera gente che teme la modernitÓ perchÚ spesso ne paga le conseguenze sulla propria pelle".