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Recensioni

Gli inviati di Mussolini I corrispondenti di guerra 1940-1943

Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Mussolini decide che gli inviati dei giornali siano richiamati alle armi e inquadrati in nuclei

'Inviati di Mussolini',vittime-complici?

Pubblicata: ANSA
Data: 16/06/2018

(ANSA) - MILANO, 16 GIU - Nella politica di propaganda totalitaria del Duce il giornalismo gioc˛ nelle scelte del dittatore un ruolo centrale. Un peso ancora pi¨ decisivo per quanto riguarda i corrispondenti sui fronti di guerra. Ora un redattore del Messaggero, Fabio Fattore, in 'Gli inviati di Mussolini', cerca di dare una risposta su un tema cruciale: le firme di prestigio di tante testate furono delle vittime del regime o complici e fiancheggiatori? Nel libro, edito da Mursia (338 pp, 19 euro), Fattore non cerca un responso facile, nÚ usa la scorciatoia della condanna morale. Inforca invece la strada dello storico rigoroso che ricostruisce con minuzia di particolari la situazione. E non sono fatti sconti a nessuno - da chi assume una funzione assolutamente servile, a chi si barcamena, a chi soffre di non potere dire ci˛ che vede davvero - ma nemmeno si danno giudizi gratuiti. E' cosý il lettore a valutare il comportamento dei vari Montanelli, Buzzati, Malaparte, Vergani, Buzzati.

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